In molti stabilimenti i motori più potenti sono proprio quelli che azionano i compressori. Anche le più piccole perdite richiedono un carico maggiore per i compressori. La loro eliminazione corrisponde ad una riduzione drastica del consumo elettrico e, ovviamente, una maggiore longevità dei motori.
Una fuga di gas (aria) con sovrapressione Dp rispetto all’ambiente esterno, provoca un flusso che, ad una certa velocità, crea un moto turbolento con formazione spontanea di onde acustiche.
L’uomo, riesce a captare onde acustiche difficilmente sopra i 14/15 kHz e in un ambiente rumoroso, e, se si tratta di onde acustiche di intensità debole, come quelle di piccole fughe, gli sfuggono del tutto.
Le onde acustiche udibili, si propagano talmente bene nell’aria al punto che diventa difficile, se non addirittura impossibile, in ambienti a rumorosità normale, individuarne l’origine.
Per contro, gli ultrasuoni ( US ), per definizione onde acustiche di frequenza maggiore di 16 kHz , hanno tendenza tanto maggiore a propagarsi direzionalmente come la luce, da una sorgente che le genera a un sensore che li capta, quanto maggiore è la frequenza delle onde acustiche.
Di conseguenza, con un rilevatore di US come Ultraprobe diviene facilissimo il rilievo di perdite in circuiti di aria compressa o altri gas, siano impianti a Pressione che a Vuoto perché oltre a determinare la presenza della perdita, si localizza il punto preciso della fuga per un immediato intervento.
L’apparecchiatura ULTRAPROBE rileva segnali ultrasonori a 39,5 kHz, con una banda passante tra 37 e 42 kHz, perché in questo campo vengono ben rilevati gli US generati dalle fughe di aria compressa e gas.
I segnali visualizzati attraverso il display in db e resi udibili all’operatore nella cuffia acustica, sono inequivocabili, anche alla presenza di rumori ambientali diversi. Infatti danno l’esatta sensazione auditivadella perdita.
Principio operativo di base
Durante una fuga, un fluido (liquido o gas) si sposta da una situazione ad alta pressione ad una a bassa pressione. Il fluido che attraversa l'orifizio crea moto laminare e turbolento. La turbolenza crea componenti ultrasoniche che vengono rilevate dallo strumento e resi udibili all'operatore attraverso apposite cuffie. Si può generalmente osservare che quanto maggiore è la perdita, maggiore è il livello a ultrasuoni.